Nel 1988 Design Gallery Milano inaugura la propria attività ospitando la mostra “Bharata” di Ettore Sottsass, con allestimento firmato da Michele De Lucchi.
Da allora Design Gallery ha proposto al pubblico centinaia di pezzi, pochi dei quali hanno superato le decine di unità di produzione: opere accomunate dal desiderio di andare oltre il sistema convenzionale del mercato, della sua produzione e diffusione.
Durante il Salone del Mobile 2009, per la prima volta un’azienda di arredamento si è presentata al pubblico in un appartamento affittato per l’occasione, abitato dallo staff della compagnia stessa per tutta la durata dell’evento.
Lago Appartamento ha ospitato tredici persone, che hanno condiviso per una settimana la cucina, la doccia, gli armadi e hanno messo in comune le loro giornate con tutti coloro che suonavano il campanello. Naturalmente, tutti i mobili e gli oggetti nell’Appartamento portavano la firma dell’azienda Lago, creando così un’autentica e sorprendente fusione fra spazio quotidiano, luogo pubblico, galleria e showroom.
Questo volume documenta il lavoro di Martí Guixé attorno al food design, facendo il punto sulla sua ricerca dai primi progetti del 1995 agli ultimi lavori del 2010. Anche il cibo può essere progettato: Martí Guixé ne dà innumerevoli esempi squadrando patate, costruendo strutture molecolari a base di olive e stuzzicadenti, dando immagine alle torte decorandole con il grafico della percentuale dei loro ingredienti, persino ideando cibi sponsorizzati.
Dopo la prima edizione dedicata al tema “Nature Through Artifice“, il progetto IN Residence focalizza la sua attenzione sulla materialità, indagandone caratteri e criticità attraverso un laboratorio partecipato intitolato “Matter Matters“.
La formula dell’evento è quella sperimentata con successo nel corso del primo appuntamento: un workshop tra giovani designer internazionali di talento e ancor più giovani studenti che, lavorando a stretto contatto per alcuni giorni, animano un contraddittorio dialogico ricco e stimolante.
Il contesto ambientale rimane quello del Du Parc Residence di Torino, edificio di grande pregio architettonico progettato nei primi anni Settanta dagli architetti Laura Petrazzini e Corrado Levi.
“La storia della mia vita è la storia della mia barba”
Michele De Lucchi
Architetto, designer, creatore, imprenditore, artigiano e pittore: la
formula magica del talento di Michele De Lucchi è senza dubbio racchiusa nella sua folta barba, testimone del trascorrere del tempo sulla sua poliedrica carriera.
Quando le sue onde giocano e poi si ritirano, il mare lascia sulla spiaggia le conchiglie che portava con sé: una sorpresa inattesa!
Un progetto per raccontare le luminose stelle del cinema, accostare la loro bellezza a quella degli astri e dare vita ad un omaggio al corpo femminile e al rito che ne ha celebrato la grazia e il fascino: il bagno.
Dimore storiche d’altri tempi dialogano con il design contemporaneo: conversazioni lievi e sorprendenti fra ambienti, arte e artigianato del passato con un corpus di oltre duecento oggetti progettati negli ultimi dieci anni da alcuni fra i protagonisti del design internazionale.
Data alle stampe per la prima volta in Inghilterra nel 1807, la fiaba di Giacomino e il fagiolo magico è passata in precedenza attraverso una lunga gestazione orale, testimoniata da parziali varianti pubblicate nel corso del Settecento e dall’esclamazione dell’orco (Ucci ucci – “Fee fi fo fum” nel testo inglese) che ricorre anche nel Re Lear di William Shakespeare.
Grazie ad una fresca combinazione di disegno e fotografia, William Wondriska cattura con un tono leggero e spensierato l’emozione indescrivibile di un bambino nel fare una cosa “da solo”.
O meglio “da sola”, poiché la protagonista di questo libro è la figlia dell’autore, Alison Wondriska, che alla già cospicua età di cinque anni sa contare fino a dieci, ascoltare papà che russa, mangiare un cono gelato, guardare una nuvola e cavalcare un elefante...