Per ridurre in modo sensibile i pericoli di un tracollo ecologico non basta puntare esclusivamente sul risparmio energetico, ma occorre riappropriarsi del giusto rapporto tra spazio umano e spazio naturale, ritornare a “far fiorire” l’architettura.
Gli oggetti e le cose che vediamo ogni giorno si mescolano ai loro nomi: basta solo saperli trovare...
Bob Gill’s A to Z è un libro da sfogliare liberamente in ogni direzione, per cercare e scoprire l’equilibrio all’interno dell’apparente disordine e ricostruire immagini e parole aiutandosi con i loro colori. Ma è anche un vivace gioco per iniziare a conoscere una nuova lingua, perché ricomponendo ogni immagine si scoprirà al suo fianco il suo nome in inglese.
Dall’India una favola toccante con illustrazioni esotiche e ricche di fascino.
Un foglio di cartone ondulato lungo tre metri è trasformato da Enzo Mari in una parete merlata “a difesa” di un posto dove giocare: dieci pannelli con forme e decorazioni diverse per liberare la fantasia, inventare storie e personaggi sempre nuovi.
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A partire dallle ricerche sul lettering condotte da Giancarlo Iliprandi nel corso degli anni ‘70, Iliprandi stesso e Gillo Dorfles delineano un personale profilo del design grafico contemporaneo, con vive incursioni nel suo contesto culturale, storico, economico ed estetico.
“La notte diventa giorno” è un viaggio poetico nel cambiamento, in cui oggetti e sensazioni si plasmano uno nell’altro seguendo l’ordine ciclico della natura, in un’atmosfera sospesa fra l’alba e il tramonto di un giorno qualunque.
L’alternarsi di notte e giorno è infatti il modello per una catena di metamorfosi che coivolge situazioni e oggetti quotidiani, spesso di confine fra il mondo naturale e quello tipico dell’uomo, fino al ritorno finale al punto di partenza.
Quante cose si scoprono, semplicemente stando seduti ad osservare!
Da una lumaca in bastimento al cielo illuminato dalla luna, non c’è confine fra realtà e fantasia: ogni giorno scopro di sapere una cosa in più, “e più divento grande più ne saprò”.
Solare e ritmico, allegro e imprevedibile, il testo di Ann Rand è un repertorio di piccole meraviglie quotidiane che aspettano soltanto di essere scoperte; illustrato con i colorati disegni di Paul Rand, Quante cose so è un classico fra i libri per bambini, pubblicato per la prima volta nel 1956.
Un abbecedario in rima per imparare a scrivere e ad usare le parole divertendosi.
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Questo volume è dedicato in modo particolare alla metodologia progettuale di Mauro Staccioli, al suo modo di produrre idee e svilupparle creando installazioni e opere a partire dalle prime ricognizioni fotografiche in situ ai disegni, dai fotomontaggi fino ai progetti esecutivi, per giungere alla costruzione.
Libro che parla dei suoi libri, questo volume si propone di ordinare i fili sparsi della sua attività editoriale, dalle prime esperienze come grafico fino alle collaborazioni con la grande industria libraria, passando dagli straordinari progetti innovativi ai libri illeggibili.